come iniziare lo svezzamento

Durante la mia prima esperienza di maternità, una delle domande che mi sono posta più spesso è stata quella del come poter iniziare lo svezzamento del mio bambino con serenità.

Il periodo dello svezzamento è sicuramente un grande cambiamento per il neonato, ma anche per i genitori. Ricordo che era stato un bel cambio di routine passare dal “solo poppate” al “poppate più preparazione pappe”.

Tutto il periodo che precede questo cambiamento, e nel mentre, ci vede indaffarate a confrontarci con le altre mamme, e cercare di capire quale linea seguire. C’è chi opta per il metodo classico, chi per auto svezzamento, chi per una via di mezzo.

Con Federico ho optato per una via di mezzo, ovvero nessuno schema classico di che prevedesse l’inserimento graduale degli alimenti, ho sempre cercato di fargli assaggiare tutto! Allo stesso tempo però non mi sentivo pronta per l’opzione auto svezzamento, e preferivo preparare dei pasti dedicati a lui con le giuste consistenze.

Ovviamente questo periodo ha influito molto sull’alimentazione di tutta la famiglia e cercavo di preparare piatti che potessero andare bene per tutti (ad esempio usare lo stesso sugo per tutti, andando ad utilizzare per Federico la sua pastina per bambini piccoli).

prodotti Crescendo Coop

Come iniziare lo svezzamento?

Durante la Baby Shower Week di Fattore Mamma, ho seguito la diretta dedicata a questo tema, ed il professor. Vania (pediatra e nutrizionista) ha fornito informazioni preziose per tutte noi mamme. Non solo ha chiarito diversi dubbi, ma ha dato consigli pratici sul come affrontare lo svezzamento in modo sereno.

Abbiamo inoltre avuto la possibilità di conoscere più a fondo la linea di Crescendo Coop e la grande attenzione nello sviluppo dei prodotti destinati all’infanzia.

Il Professor Vania ha risposto subito ad una delle domande più gettonate, ovvero quella del “quando iniziare”. Ha subito ricordato che le linee guida dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) invitano a partire ai 6 mesi compiuti (o 180 giorni di vita), ed ha poi fornito tre punti fondamentali per capire se il bambino sia pronto ad affrontare questo periodo.

  1. capacità del bambino di stare seduto
  2. capacità di portarsi gli oggetti alla bocca
  3. interesse nei confronti di ciò che gli adulti stanno facendo a tavola

Il pasto del bambino deve essere completo (grassi, carboidrati, proteine, fibre), pasto sapido + frutta

L’impegno di Coop nel sostenere l’allattamento al seno

Come spiegato da Carmen Soverino, Brand Manager di Crescendo Baby, Coop da sempre sostiene l’allattamento al seno in modo esclusivo dei neonati, e rispetta quelle che sono le linee guida dell’OMS indicando sui propri prodotti ” a partire dai 6 mesi” e non dai 4 mesi come spesso capita di leggere su altri prodotti di alimenti infanzia. Inoltre sulle confezioni di latte in polvere, ricorda sempre che l’alimentazione migliore e da prediligere ove possibile, è quella al seno materno.

Svezzamento e utilizzo delle proteine

Come detto in precedenza, il professor Vania ha sottolineato l’importanza del dare ai bambini pasti equilibrati e che non abbiano eccessi di una componente, piuttosto che dell’altra. In particolare modo è bene prestare attenzione alle proteine, che devono essere inserite nelle giuste quantità. Un bambino che inizia lo svezzamento ha bisogno di piccolissime quantità di proteine, circa 15 gr. Ci ricorda anche che utilizzando i prodotti industriali, all’interno di un mezzo vasetto di omogeneizzato possiamo trovare 18 gr di carne, quantitativo corretto per la pappa.

Come capire se i bambini stanno assumendo un quantitativo eccessivo di proteine

  • pipì che ha molto odore
  • alito pesante

Alimentazione troppo proteica, quali sono le conseguenze?

Sembra che l’eccesso di proteine nei primi tre anni di vita, sia uno dei fattori che maggiormente promuovono l’eccesso di peso nelle età successive ai tre anni. Grassi e carboidrati, non incidono, ma l’eccesso di proteine è invece problematico.

Coop è inoltre molto attenta a rispettare la giusta quantità di proteine da inserire nei prodotti di baby food. L’azienda infatti, segue sempre le indicazioni più aggiornate del mondo pediatrico, secondo le quali ci deve essere una riduzione dell’assunzione giornaliera.

Sale e svezzamento

Altro topic sempre caldo tra noi mamme è quello dell’utilizzo del sale per la preparazione delle pappe.

“Ne metto poco? Non ne metto affatto?”

Anche su questo argomento il professor Vania ha dato informazioni precise, aiutandoci a comprendere meglio il perchè non si debba utilizzare con i bambini piccoli. Specie nei bambini nella fascia 0-3 anni è importante prestare molta attenzione.

Il professore ci ricorda anche di prestare attenzione a quegli alimenti che sono fonti nascoste di sale, come il prosciutto (che necessita di sale per la sua lavorazione) oppure il parmigiano. I prodotti di alimentazione per l’infanzia di Crescendo Coop anche in questo sono ottimi per i nostri bambini, in quanto l’azienda propone baby food biologici, senza sale né zuccheri aggiunti per abituare i bambini ad un sapore naturale.

Grazie alla partecipazione a questo panel, ho capito meglio come poter affrontare il prossimo svezzamento, non solo con serenità, ma anche con consapevolezza.

Ho imparato che non dobbiamo valutare la bontà di un piatto in base al nostro gusto, ma in base a ciò che fa bene al bambino.

Naturalmente i piatti preparati per i piccoli, risulteranno alle nostre papille gustative, poco appetitosi, proprio perchè preparati con poco sale (o addirittura niente sale aggiunto). Ciò su cui mi concentrerò sarà la giusta suddivisione di nutrienti e l’affidarmi ai prodotti più adatti in questa fase, proprio come quelli della linea Crescendo Coop: biologici e senza l’utilizzo di grassi tropicali, grassi idrogenati, OGM, coloranti né aromi artificiali.

La vostra esperienza con lo svezzamento come è stata?

*Post in collaborazione con Crescendo Coop

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