Come ho smesso di allattare

allattare

Allatare è difficile nei primi giorni..ma poi si trasforma in qualcosa di bellissimo, un’esperienza davvvero unica, di unione, di amore, di complicità… ma ora anche questo capitolo è giunto al termine! Sono solo le 7 del mattino, Federico si è svegliato presto e quindi mentre lui sta facendo colazione con la sua frutta fresca e l’acqua per preparare il mio caffè è quasi pronta, ne approfitto per rispondere alla domanda che mi state ponendo di coninuo

Silvia come hai fatto a smettere di allattare?

Leggo nelle vostre parole, la “disperazione” di una mamma che non ce la fa più, psicologicamente e fisicamente. Vi capisco, perchè quando leggevo che qualcuna fosse riuscita a smettere ero io quella madre che si precipitava a chiedere “Come?”. Già prima del primo compleanno di Federico durante la sua visita dalla pediatra avevo chiesto se potessi introdurre il latte di crescita ed iniziare a diminuire l’allattamento al seno, e lei gentilmente mi rispose che ovviamente allattare a lungo è un beneficio sia per mamma che per bambino, ma che smettere era una decisione che dovevo prendere io. Mi suggerì di chiedere l’aiuto del papà durante i risvegli notturni, oppure di avere pazienza e cogliere l’attimo giusto di quando il bambino si sarebbe staccato naturalmente. Per il latte di crescita mi disse che poteva essere tranqullamente dato dopo l’anno, ma che è difficile introdurlo con i bambini allattati esclusivamente al seno.

Io ero già stanca, spossata e allattare iniziava a pesarmi, ma qualcosa dentro di me mi diceva che non fosse ancora arrivato il momento, che lo avrei fatto soffrire e che il solo pensarci così tanto voleva dire che in fondo anche io non ero pronta a rinunciare a questo nostro momento di amore.

Ho comunque voluto fare una prova ed introdurre nuovamente il biberon con del mio lattte tirato, ma non era andata per niente bene, il povero biberon era stato scagliato per terra con tutta la forza che quelle piccole manine cicciottelle avevano, e ricordo che Federico mi ha guardata come per dirmi “perche mi fai questo?”.. 

Ogni cosa a suo tempo

Da quel momento ho smesso di pensarci e mi sono detta che quando il momento per noi sarebbe arrivato me ne sarei accorta.. ovviamente speravo che potesse arrivare in fretta.

Nel frattempo è arrivato il primo compleanno di Federico, ha iniziato ad essere più interessato ai giochi, siamo andati in vacanza dove non chiedeva mai il seno durante il giorno perchè era troppo impegnato a godersi i panorami mozzafiato o a dormire beatamente nel suo passeggino con l’aria fresca che gli sfiorava il visino. In poco tempo eravamo passati da più poppate durante giorno e notte al latte solo mattina e sera.

Tornati dalle vacanze ci sono stati un paio di episodi di diversi risvegli notturni in cui richiedeva il seno, ma in realtà era solo per una coccola e non per bere latte.

La svolta

Circa una settimana fa, dopo pianti infiniti di Federico e un morso involontario mentre lo stavo allattando, ho preso la decisione. E’ arrivato il momento! la magia era finita, io ero nervosa e anche lui risentiva di questo nervosismo. La sera stessa l’ho fatto addormentare stretto a me nel suo Ergo baby e poi l’ho messo nel lettino. Non ha chiesto il latte fino al mattino seguente. Nei giorni seguenti l’ho allattato ancora un paio di volte ma lui stesso non era più interessato, non lo cercava e la sera veniva da me solo per abbracciarmi e addormentarsi. 

E il latte di crescita?

Ho provato ad introdurlo e ho comprato quello della BB milk  che ha anche un buon sapore ma non ha nessuna intenzione di berlo. Unico escamotage che posso utilizzare è quello di usare una dose di latte per preparare un frullato di frutta… ma in relatà lui è molto più interessato al suo yogurt bio!

Ma quindi come hai fatto a smettere?

Come avete potuto leggere nelle righe precedenti, non ho fatto nulla di speciale. Ho atteso pazientemente che i tempi fossero maturi..  il momento è arrivato in concomitanza delle tante scoperte che sta facendo Federico e del fatto che sta prendendo via via più consapevolezza di non essere un tutt’uno con la mamma. Ora gioca anched solo e fa le prove per staccare definitivamente la manina e camminare senza aiuti.. un piccolo grande ometto che sta crescendo e che ha fatto il suo primo grande passo di separazione dalla mamma. 

Quindi mamme, vi capisco ma l’unico suggerimento che vi posso dare è davvero quello di aspettare il momento più giusto. Lo capirete, fidatevi.. non sottovalutate il vostro intuito!

Buona fortuna!

Silvia & Little Fede 

 

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Silvietta C

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