Svezzamento tradizionale o Autosvezzamento? …Lo svezzamento di Little Fede

Care mamme,

tra i vari messaggi che mi mandate sempre in direct su instagram vi è sempre la domanda “ma che svezzamento stai seguendo per Federico?” incuriosite dalle zuppe che io chiamo “Tuss’ coss” (per chi non è della zona di Milano significa con un pò di tutto) che preparo per lui e che vi mostro nelle mie stories. Come vi rispondo sempre lo svezzamento di Federico non si allinea né con lo svezzamento tradizionale né con l’autosvezzamento ma è uno svezzamento che si interpone tra i due.

Andando un po’ indietro partiamo dal fatto che il periodo migliore per iniziare lo svezzamento, e si anche con la semplice frutta, è i 6 mesi…sempre più spesso però i pediatri spingono per iniziare a dare la frutta già al quarto mese anticipando così lo svezzamento del bambino, quasi come se ci dovesse essere una corsa a premi per chi lo svezza prima, vi sentirete invece dire dalle signore magari di una certa età intorno a voi di iniziare per farlo abituare al cucchiaino…non preoccupatevi ogni cosa a suo tempo e i bimbi si adatteranno immediatamente! Seguendo le linee dell’OMS l’alimento principale ed indispensabile del neonato è il latte possibilmente materno e se non si può si opta per quello in formula, fino ai 6 mesi.

Io sono dell’opinione che oltre alle linee guida bisogna anche vedere come si comporta il piccolo e carpire l’interesse che possa mostrare o meno. Ognuno ha i suoi tempi e questi devono essere rispettati.

Con Federico abbiamo avuto un avviamento all’allattamento un pochino difficile e quindi per i suoi primi due mesi di vita abbiamo fatto allattamento misto con una aggiunta di 180 gr al giorno di latte in formula per poi riuscire a passare all’allattamento esclusivo ed al suo rifiuto totale del biberon. Era mia intenzione protrarre l’allattamento esclusivo fino al sesto mese ma vista la grande anzi grandissima curiosità del piccolo verso qualsiasi alimento che fosse sulla nostra tavola e visto che ogni volta che portavo un cibo o semplicemente la tazza alla bocca cercava di prendere le cose con la sua manina grassottella, ho deciso di seguire il mio istinto di mamma (si perché il nostro istinto è sempre o quasi il migliore, FIDATEVI DI Più DI VOI STESSE) e procedere con l’introduzione di assaggi di cibo (in realtà si é spazzolato una porzione di omogenizzato alla mela al primo colpo..).

Qui di seguito per fare chiarezza delineo un attimo i principi delle tue tipologie di svezzamento che si possono scegliere.

Svezzamento tradizionale:

Vi è una lenta introduzione dei diversi alimenti, si inizia solitamente con la frutta sotto forma di omogenizzato per poi passare ad introdurre dopo un mese circa la prima pappa composta da un brodino scialbo di carota patata e zucchina, in cui tolte le verdure vengono aggiunti due cucchiai di mais e tapioca o farina di riso o crema di cereali. Successivamente si inizia ad aggiungere al brodino scialbo uno o due cucchiai di verdure lessate schiacciate e un cucchiaio o due di omogenizzato di carne, uno di parmigiano e uno di olio EVO. I pediatri consigliano di iniziare ad introdurre la cena dopo 2/3/4 settimane dall’inizio della prima pappa…troverete grandi discrepanze tra le informazioni che vi scambierete con le altre mamme, in quanto ogni pediatra da generalmente un’indicazione diversa. Rimarrete poi certamente stupite dal foglietto misero di “istruzioni” con giusto quelle 4 righe che vi lasceranno perplesse…in realtà credo che siamo noi mamme a farci più problemi che altro e ci aspettiamo spesso di avere un manuale che ci dica dalla A alla Z cosa come e quando dobbiamo fare le cose con i nostri bambini.

Pro:

Lo scettro del potere è in mano al genitore, stretto controllo su consistenza e grandezza del cibo ingerito, minor rischio di soffocamento, meno da pulire dopo la pappa

Contro:

Probabilmente alla vista di questi brodini scialbi e omogenizzati viscidi di carne il vostro pupo si ribellerà urlando “voglio la tettaaaaaa” e il percorso dello svezzamento potrebbe diventare per la mamma un VERO incubo.

Può risultare troppo rigido, specialmente se venite seguiti da pediatri che propongono schemi stile anni 80-90.

Autosvezzamento:

L’autosvezzamento come già si intuisce dal nome, ribalta la situazione..si perché lo scettro del potere non è in mano al genitore bensì a piccolo poppante che preso dalla sua curiosità viene lasciato libero di scoprire le diverse consistenze dei cibi, sia con le mani (nota più dolente per quando dovete pulire il post pappa time) che con la bocca, e sceglierà autonomamente cosa più gli aggrada (ovviamente tra le cose che sono proposte al bambino, non è che regni la legge della giungla e il bambino si serve dal piatto di mamma e papà)… non esiste un ordine vero e proprio con cui inserire i cibi (e questo mi interessa molto). La difficoltà che a mio avviso potrebbe presentare questo tipo di approccio è il coinvolgimento di tutta la famiglia, si perché il piccolo sarà parte integrante del duo mamma e papà a tavola, bisogna quindi mantenere una buona condotta anche noi genitori (ed è forse la parte più complicata). Rispetto lo svezzamento tradizionale non si tende a ridurre tutto in purea omogenizzando ma si cerca di dare al bimbo i cibi interi facendo si che possa capirne la consistenza e si senta libero di tastarlo, metterlo in bocca, perché no, buttarlo a terra per vedere se rimbalza etc… oltre al rischio più alto di soffocamento per quanto riguarda la dimensione dei cibi che maneggia (quindi mamme sempre a 100 occhi con il vostro piccolo) dopo essermi documentata su numerosi blog e libri e testimonianze di mamme che lo stanno affrontando (vedete il bellissimo post che Alessandra ha pubblicato sul suo blog www.alessandradagostino.com) ho deciso che l’autosvezzamento rappresentasse per me personalmente una GRANDE fatica e tante tante pulizie in più sotto al seggiolone.

Vi lascio qui di seguito il link di un blog che ho trovato molto molto utile nella mia scelta e soprattutto è scritto da una mamma che di certo ne sa più di me in quanto ha anche studiato ciò di cui stiamo parlando!

alimentazione in equilibrio

Pro:

Il bambino è più libero di scegliere ciò che desidera mangiare e piò esplorare nuovi cibi con tatto e gusto. Coinvolge tutta la famiglia e il bambino mangerà davvero a tavola con noi dall’alto del suo trono =)

Non segue lo schema rigido di introduzione dei cibi e soprattuto segue maggiormente le inclinazioni del pupo risultando cosi più naturale.

Contro:

Pulire pulire e già ve l’ho detto? ancora pulire…(lo dico perché ho provato e no grazie).

Può essere difficile gestire l’alimentazione del bambino se non avete abitudini un pò salutari a tavola o se come nel nostro caso non potete mangiare tutti insieme per problemi di orari.

Eccoci….e ora arriva la parte più bella che aspettavate!

Dopo tutta questa menata su svezzamento e autosvezzamento, ma che cosa hai scelto per Federico?

Per Federico abbiamo scelto (perché parlo al plurale scusate?! Ho scelto!) un percorso che sta nel mezzo….autosvezzamento nell’anima ma con lo scettro del potere da parte di mamma. eeeeeee? scusa ma cosa cavolo vorresti dire Silvia?!?

Lo svezzamento di Little Fede..

Ci ho provato, ho sbattuto il naso la testa e il mento e ho pulito, si ho pulito il seggiolone e lui e la cucina…beh da li mi sono detta…Ciaone autosvezzamento, ora lo scettro del potere va in mano alla mamma!

Prima di iniziare con le pappe avevo innanzitutto ben chiara una cosa…sapevo di voler essere io personalmente l’artefice delle pappe di Federico e volevo sapere esattamente cosa mangiasse mio figlio! Evito di utilizzare baby food e se devo scegliere degli omogenizzati pronti mi affido ad HIPP biologico che trovo ottimo (sempre di hipp utilizzo le varie creme di mais tapioca, riso etc..) Amo cucinare, ma con il fatto che abbiamo aperto una location con ristorante i nostri orari sono cambiati, mio marito torna tardi la sera e quindi magiare tutti insieme e cucinare è diventato più difficile…e sopratutto quando posso vado a mangiare li =) (N.B per chi fosse della mia zona andate a vedere il sito Lear Gourmet & Relais ) la mia bellissima cucina ultimamente la utilizzavo solo per preparare il caffè della mattina o per un the pomeridiano, non vedevo quindi l’ora di poter tornare ai fornelli… Chef Silvy alla riscossa!

Seguendo il principio dell’autosvezzamento non sto seguendo un ordine particolare e rigido di introduzione degli alimenti, ma faccio fare assaggi delle mie nuove creazioni o basi pappe, come le chiamo nelle stories, a Federico e se gradisce continuo così. Seguendo invece il principio dello svezzamento tradizionale omogenizzo gli alimenti che propongo a mio figlio perché così sento più sicura e soprattutto lo imbocco io e non lascio che le sue manine ciocciottelle spanteghino tutto il cibo ovunque oltre che su se stesso! L’ultima volta che gli ho lasciato il piattino lo ha ribaltato e avevo crema di carote sparsa ovunque 🤣🤣

La sua prima pappa è stata una crema di verdure composta da patata, songino e carota ed ho poi successivamente frullato tutto insieme. Alle sue pappe aggiungo sempre due cucchiai di mais e tapioca, crema di riso oppure multicereali o semolino. Sto facendo diverse prove per vedere cosa più gli piace e ogni due o tre giorni aggiungo qualcosa di nuovo. Abbiamo provato la pastina primi mesi ed è stato un EPIC FAIL…quindi ho fatto un passo indietro e utilizziamo ancora le creme sopra citate, ho provato a fare una crema con patate carote e cavolfiore ma non ha gradito molto, quindi l’ho trasformata in una zuppa per mamma e papà con l’aggiunta di crostini di pane e spezie 😃. Il lato positivo e che queste creme di verdure sono sia delle basi pappe per il bambino che delle basi cena per mamma e papà, le potete comodamente mettere nel congelatore pronte all’utilizzo!

Non vi scrivo in questo post le ricettine in quanto ne voglio fare uno dedicato, ma inizio a dirvi cosa NON MANCA MAI nel mio frigorifero e nella dispensa e che ritengo indispensabile per l’alimentazione di Fede!ricordate che per fare un buona crema di verdure basta che ci sia sempre dentro la patata che addensa e da un tocco di dolciastro, poi potete sbizzarrirvi ad inserire ciò che più vi piace.

Frutta fresca per omogenizzati e frutta schiacciata:

Pere (scelgo sempre le decana)

Mele (preferibilmente le Golden o renette)

Banane

Avocado

Papaya

Legumi:

Fagioli cannellini

Fagioli borlotti

Ceci

Piselli

Ortaggi:

Zucca

Zucchine

Patate dolci

Patate gialle

Porro

Formaggi freschi:

Robiola

Stracchino

Caprino

Ed in ultimo..

Yogurt intero bianco!

Mamme e voi cosa avete scelto per i vostri figli?

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Silvietta C
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